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Rompendo le Catene delle Favole: Liberarsi dai Ruoli Imposti

Fin da piccole, siamo state immerse in racconti dove le donne venivano etichettate come buone o cattive, vincenti o sconfitte, vittime o salvatrici. Abbiamo imparato a percepire il mondo attraverso il filtro di queste storie, senza rendersi conto che la realtà non è così netta, non è un conflitto tra il bianco e il nero, ma un arcobaleno di sfumature.

“Mi libero dalla favola”, una dichiarazione che trascende il semplice voler sfuggire al peso delle aspettative e dei ruoli predefiniti. È un grido per emanciparsi da una narrativa che ci ha relegato in caselle rigide, senza lasciarci spazio per esprimere la nostra vera essenza.

Nelle fiabe, le matrigne sono dipinte come streghe assetate di male, ma nella realtà esistono donne amorevoli che abbracciano e sostengono figlie non necessariamente legate a loro dal sangue, ma unite dal cuore. Sono esempi di amore genuino che sfidano la rigida struttura delle storie tramandate di generazione in generazione.

E che dire del mito del principe salvatore? L’idea che solo un uomo possa risvegliare il nostro vero potenziale è obsoleta. È tempo di liberarci da questa limitante credenza. La forza risiede in noi stesse, non c’è bisogno di attendere un salvatore. Il coraggio di cercare ciò di cui abbiamo bisogno è dentro di noi, e non sempre si traduce in un principe affascinante.

Le figure delle regine e delle streghe invidiose, creature disegnate per riflettere l’insicurezza e l’invidia femminile, devono cedere il passo alla consapevolezza che la vera bellezza risiede nella diversità. Ogni donna è un universo a sé, con la propria unicità, senza dover competere o confrontarsi con altre.

È tempo di liberarsi anche dallo schema delle sorellastre e delle fate gelose. Non dobbiamo limitarci a cercare la bellezza esteriore o ad aspettare un castello incantato. Noi donne desideriamo una vita reale, non solo una favola. È nella collaborazione, nell’empatia, nell’incoraggiamento reciproco che troviamo la vera ricchezza della nostra esistenza.

Dobbiamo stringerci l’un l’altra, costruendo legami basati sulla complicità, sulla solidarietà, sull’aiuto reciproco. È nell’ascolto, nell’ammirazione e nell’aiuto che ci offriamo che troviamo la forza per crescere, per inseguire i nostri sogni, per trovare la nostra voce nel mondo.

“Mi libero dalla favola. Ti libero dalla favola, sorella mia.” Questa dichiarazione non è solo un atto di ribellione, ma un invito a rompere le catene delle aspettative e a abbracciare la nostra vera natura. Liberiamoci insieme dalle restrizioni imposte e creiamo un nuovo racconto, uno in cui le donne si sostengono a vicenda e insieme creano un mondo migliore.

Diana